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"Un poster per la pace"
 

"I CARRI INFURIERANNO SULLE STRADE, ESSI SI SFIDERANNO E SI SORPASSERANNO L'UN L'ALTRO, BRILLERANNO COME TORCE E CORRERANNO COME FULMINI" 

(Nathan, profeta alla corte di Re David, I secolo A.C.)

 

AUTOMOBILI DI CARTA

Un modo insolito e curioso per raccontare Storia - Tecnica - Curiosità - Sport

 

"SARA' POSSIBILE, UN GIORNO, COSTRUIRE CARRI CHE SI AVVIERANNO E SEGUITERANNO A MARCIARE SENZA IMPIEGO DI FORZA UMANA E DELLA TRAZIONE DI UN CAVALLO O DI ALTRO ANIMALE"

(Ruggero Bacone - anno 1290)

 

Non è affatto azzardato affermare che la storia del trasporto terrestre moderno abbia avuto inizio circa 4.000 anni a.C. nell'epoca Neolitica quando, nell'Asia Occidentale, l'uomo primitivo, ma già "abbastanza sapiens", inventa la ruota determinando inconsapevolmente una tappa fondamentale nello sviluppo tecnologico dell'intera umanità.

Da quel lontano timido inizio al veicolo semovente, alla sofisticatissima Ferrari dei nostri giorni : un arco di tempo enorme ma un nulla nella storia dell'universo.

Nel cinquecento Leonardo da Vinci (nel Codice Atlantico al Folio 296) schizza un carro automobile azionato da molle dove si intravedono anche il giunto meccanico, il misuratore di distanza, la catena di trasmissione ed un primitivo inizio di differenziale.

 

 

Nel francobollo con appendice emesso dalla Cambogia il 15/4/1992 in occasione del 540° Anniversario della nascita di Leonardo da Vinci viene appunto evidenziato il progetto del grande Maestro.

Nel 1629 Giovanni Branca costruisce la turbina a vapore, nel 1785 William Murdock realizza il triciclo a vapore che corre alla velocità di 10/12 Km/h.

Nel 1828 la diligenza a vapore di Gurney trasporta per la prima volta su strada 18 persone.

Il progresso continua tra vapore, elettricità e gas : dopo la locomotiva di Pagani ( 1830), la vettura di Macerone e Squire (1843) e la vettura di Bordino (1854), nasce nel 1858 il motore a gas di Barsanti e Matteucci, importante punto di riferimento nella ricerca motoristica del tempo.

Le Poste Italiane ricordano quindi il 150° Anniversario della invenzione del motore a scoppio di Barsanti e Matteucci con la emissione di un francobollo commemorativo.

 

 

Nel 1858 Jean Joseph Etienne LENOIR, francese di origine belga, con i suoi studi tecnologici e le esperienze di ingegnere, realizza un motore a scoppio utilizzando gas illuminante.

Nell'arco di pochi anni ne produrrà un centinaio utilizzando successivamente anche il petrolio.

Nel 1863 un suo prototipo automobilistico raggiunge da Parigi il sobborgo di Joinville le Point per tornare nella capitale dopo aver percorso ben 18 Km in totale.

Per questa avventura viene considerato il primo utilizzatore di veicolo spinto da motore a scoppio e le Poste del Belgio gli rendono onore con la emissione di un francobollo in data 1/1/1986.

 

 

Nella seconda metà dell'Ottocento l'Europa è attraversata da una spasmodica rincorsa alla ricerca tecnologica indirizzata ad un nuovo impensabile mezzo di trasporto. Poco a poco le scuderie di cavalli vengono trasformate in rudimentali laboratori ove si intrecciano e sprecano innumerevoli tentativi di invenzione misti anche a cocenti delusioni.

Ovviamente non si possono raccontare per motivi di spazio tutti i tentativi e tutte le delusioni ma è importante dedicarsi ai personaggi che veramente hanno fatto la storia dell'automobile. E tra di essi si inseriscono con massima autorevolezza i tedeschi Gottlieb Daimler e Karl Benz, ormai da tutti riconosciuti come i veri padri dell'automobile.

Gottlieb Daimler nasce a Schoedorf il 17/3/1834 e viene seguito dal padre (meccanico) con un' autorevole istruzione maturando poi, dopo il Politecnico di Stoccarda, numerose esperienze presso diverse fabbriche meccaniche in Europa.

Nel 1885 Daimler produce il suo secondo motore monocilindrico a 4 tempi che, per la sua limitata potenza, viene montato su un veicolo a 2 ruote che verrà considerato come il primo motociclo prodotto al mondo.

Lo stesso motore, opportunamente perfezionato dopo molti tentativi, viene montato l'anno successivo sulla prima automobile Daimler. Si tratta, per la verità, di una carrozza a cavalli snella ed elegante senza le stanghe sospinta dal motore monocilindrico di 462 cmc e potenza di 1,1 cv a 650 giri/minuto con trasmissione a catena sulle ruote posteriori.

A seguire l'immagine di Daimler e della sua prima vettura nei francobolli emessi dalle Poste Tedesche.

 

 

Ancora due vetture Daimler prodotte nel 1886 e riprodotte dalle Poste di Nicaragua ed Ungheria.

 

 

Nel medesimo periodo Carl Benz, figlio di ferroviere, si laurea a 20 anni al Politecnico di Karasruhe e si impiega in una fabbrica di caldaie per macchine a vapore.

Nel 1871 apre una sua piccola officina a Mannheim e, sebbene non manchino problemi finanziari, si dedica con passione alla ricerca tecnica ed allo studio del suo primo motore a scoppio di due tempi alimentato a gas, che viene presentato e brevettato nel 1886.

Il 3 luglio 1886 Benz presenta pubblicamente il suo primo veicolo : un triciclo con motore orizzontale a 4 tempi con potenza di 2/3 cavalli. Nella prova pubblica il veicolo raggiunge la velocità di 16 Km/h.

 

 

Per onorare l'illustre personaggio le Poste della Germania nel 1933 emettono una cartolina postale raffigurante il grande monumento eretto a Mannheim che, in modo stilizzato, raffigura Carl Benz ed il suo famoso triclo " Velociped ".

La costruzione del triciclo non fu l'idea originale di Benz ma un vero "ripiego" in quanto riscontrò molte difficoltà tecniche nella progettazione e nella realizzazione di uno sterzo affidabile e maneggevole da applicare alle ruote anteriori. Dovette quindi, all'inizio, orientarsi forzatamente alla costruzione di un triciclo con ruota direzionale anteriore di diametro minore.

Per l'importanza tecnologica il " Velociped " di Benz è entrato nella storia filatelica mondiale con emissioni riproduttive di numerosi francobolli che, in parte, presentiamo.

 

 

Le prime due Case automobilistiche del mondo DAIMLER e BENZ il 29/6/1925 con una fusione completa daranno vita ad una nuova società: la " DAIMLER BENZ AKTIENGESELLSCHAFT ". Nasce così l'era dell'automobile a benzina, diretta discendente da quella a vapore.

Notevole importanza, nei primi tentativi automobilistici, hanno gli studi dell'Ing. A. N. OTTO e del socio LANGEN che fondano nel 1864 la GAS MOTOREN FABRIK DEUTZ e nel 1876 producono il loro primo motore a 4 tempi dalla potenza di 8 cv ma dal peso di 48 quintali.

I due francobolli emessi dalle Poste della Germania Federale riproducono la figura di OTTO ed il pesantissimo motore.

 

 

Un altro tedesco, nato a Parigi, RUDOLF DIESEL fu il creatore dei rivoluzionari motori termici che presero il suo nome e che oggi, più che mai, sono impiegati su tutti i mezzi di trasporto merci e su circa il 50% delle autovetture ad uso privato.

 

 

Il progresso automobilistico avanza a grandi passi. Nascono le prime case costruttrici; le automobili si trasformano, si migliorano e si perfezionalo anche e soprattutto per merito delle corse. Purtroppo si trasformano anche in armi da guerra ma di queste non ne parleremo mai.

Ed ecco, in ordine sparso, una breve panoramica delle prime automobili ( alcune anche divertenti ed originali) che si sono presentate sul palcoscenico internazionale. 

Come si può facilmente notare da questa breve galleria di antichi esperimenti si passa dai tricicli a motori elettrici, a vapore o a gas, ai tentativi di automobili a 4 ruote che assomigliano più a carrozze che a vere auto.

 

 

DALLE CARROZZE ALLE CARROZZERIE

 

All'inizio del '900 tra i costruttori di automobili si pone inevitabilmente il problema di rivestire i primi modelli con carrozzerie diverse dalle tradizionali carrozze a cavalli.

Al di là di un fatto esclusivamente estetico l'automobile necessita di soluzioni diverse ed innovative dal traino a cavalli: si devono infatti sistemare sul telaio i vari organi meccanici fino a quel momento sconosciuti o quasi (motore - cambio - differenziale ­ sospensioni - guida ecc. ecc.) in modo pratico e razionale tenendo conto di nuovi pesi e spazi e della necessità di offrire a chauffer e passeggeri almeno un minimo (all'inizio) di comfort e comodità. Poi, dopo qualche anno, inizieranno sempre più approfonditi studi per vincere la resistenza dell'aria creando penetrazioni sempre più arrotondate in un gioco di carrozzerie paragonabili a vere e proprie opere d'arte.

Vediamo quindi di ricordare alcune denominazioni di stili utilizzati dai " sarti carrozzieri " dell'epoca che dovevano poco a poco abbandonare le forme tradizionali delle carrozze per offrire al nuovo pubblico curioso, interessato ed esigente forme e dimensioni più aderenti alle nuove necessità tecnologiche ma anche alla moda.

 

Modello VIS A VIS: 

una delle prime auto con vita breve per la disposizione dei sedili  dirimpetto

 

 

 

Modello DUC:

auto di lusso aperta con 2 posti

 

 

 

Modello TORPEDO: indica una carrozzeria di forma affusolata, simile ad un siluro (per quel tempo) e corrisponde all'inglese tourer o all'americano phaeton

 

 

 

Modello PHAETON: indica carrozzeria aperta a 1/2/3 file di sedili (single-double-triple phaeton). In origine carrozza a 2 cavalli poi diventa auto decapottabile simile al modello torpedo italiano, oggi cabriolet.

 

 

 

Modello TONNEAU: carrozzeria con ingresso post. a causa della trasmissione a catena laterale che impediva il passaggio così come anche solitamente la gomma di scorta.

 

 

 

Modello LAUDALET: Indica una carrozzeria semi decapottabile con un tetto rigido a copertura dei posti ant. ed una tela ripiegabile per la parte post.

 

 

 

Modello COUPE': dal francese interrotto-tagliato, indica una vettura con coda tronca. Nella versione moderna si intende auto solitamente sportiva a 2 o più posti con 2 porte e tetto chiuso.

 

 

 

Modello CORSA:

LionNet International

 

Distretto 108Ia3