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Lions Club Pinerolo Acaja |
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AUTOMOBILI DI CARTA |
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"NON APPENA CREATA L'AUTO L'UOMO CREA LE CORSE"
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Il fascino della competizione, da sempre insito nell'animo umano, si unisce al richiamo irrefrenabile della velocità e nascono così, affascinando e coinvolgendo il mondo intero, le prime corse. Sono molte le iniziative che si contendono l'onore "della prima corsa" ma occorre precisare che, soprattutto agli inizi, le competizioni non erano regolarmente aperte a tutti con macchine, tricicli a motore e biciclette a petrolio di qualsiasi tipo con svariate potenze ed alimentazioni libere (a benzina, a vapore, a petrolio, ad aria compressa arrivando anche a vetture mosse da leve azionate dai viaggiatori). Come si vede il caos regnava sovrano e quindi pian piano arrivarono i primi regolamenti. |
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Domenica 22 luglio 1894: una data memorabile nella storia delle corse. Sulla tracciata PARIGI-ROUEN di Km 127, 140 si effettua quella che generalmente è ritenuta la prima autentica corsa automobilistica del mondo con ben 103 veicoli iscritti. Inizia il meraviglioso fascino dell'avventura automobilistica, la gioia indescrivibile della competizione e dell'affermazione in un nuovo mondo allora appena scoperto e da subito già si prevede il grandissimo interessamento delle folle di ogni continente per la nuova grande scoperta del secolo. |
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Sono solo 21 i concorrenti su 103 iscritti che la domenica del 22 luglio partecipano alla PARIGI-ROUEN dando inizio ad una nuova era. Vince in 5 ore e 40 minuti, alla media oraria di Km 18, 670 il Conte Alberto de Dion alla guida di uno strano veicolo a vapore cui è agganciata una carrozza senza le ruote anteriori (una specie primitiva dell'odierno autoarticolato). Questo strano veicolo fedelmente raffigurato dal francobollo emesso nel 1998 dall'Afghanistan. |
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Meno fedelmente ed in versione più turistica la vettura vincente viene anche raffigurata nel 1968 dalla repubblica del Mali e nel 1969 dalla Nigeria. |
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11 giugno 1895 PARIGI-BORDEAUX-PARIGI |
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Con un regolamento già assai severo (ogni veicolo deve essere occupato da almeno due persone ed ogni eventuale riparazione alla vettura durante la corsa non potrà essere eseguita che dai concorrenti e soltanto con materiali recati a bordo) la corsa prende il via tra le ore 12 e le 13 da Versailles su una distanza di 1200 Km. Partenti n. 22, arrivati n. 9. |
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Giunse prima al traguardo finale di Parigi la Panhard Levassor pilotata da Emile Levassor in persona che effettuò l'intero percorso in 48 ore e 48 minuti alla media oraria di Km 26,400. In base al regolamento della corsa che avvantaggiava notevolmente le vetture a 4 posti la vittoria venne assegnata alla Peugeot di Koechlin che era giunta terza con un ritardo di 5 ore e 47 minuti. |
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La Repubblica di San Marino con una emissione dedicata alla Storia dell'automobile nel 1962 ricorda la vettura vincitrice morale della corsa. La PARIGI-BORDEAUX-PARIGI portò una grandissima innovazione tecnica: per la prima volta si vide un'automobile equipaggiata con pneumatici smontabili e gonfiabili e non in gomma piena. L'invenzione dei Fratelli Michelin si rivelerà di un'eccezionale importanza. La vettura, una Peugeot Daimler guidata personalmente da Edoardo Michelin, nonostante le ben 65 forature suscitò scalpore e segnò una data fondamentale nell'Automobilismo. Le Poste di Monaco nel 1995 commemorando il primo Centenario della vettura con pneumatici, cura la emissione di un francobollo che la raffigura. |
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22 Settembre 1896: PARIGI-MARSIGLIA-PARIGI |
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Ancora in Francia, culla dell’automobilismo sportivo, si organizza un’altra grande gara di velocità di 1690 Km. Considerata la lunghezza della coesa il regolamento prevedeva varie tappe e, per la prima volta, si attuarono i “parchi chiusi”. |
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| Questa corsa (32 concorrenti partiti e 14 classificati) ha il merito di aver promosso importanti progressi tecnici: la conferma dei pneumatici Michelin, l’apparizione della accensione elettrica del motore ed un nuovo sistema demoltiplicato delle sterzo. Vince il pilota Mayade su Panhard-Levassor in 67 ore e 42 minuti alla media di 25,200 Km/H. Al secondo posto un’altra Panhard-Levassor guidata da Merkel con circa mezz’ora di ritardo. | |
| Le Poste di Monaco nel 1967, in occasione del XXV Gran Premio del Principato emettono un francobollo con relativa cartolina Maximum che riproduce la famosa vettura vincitrice della Parigi-Marsiglia-Parigi. Questa vettura venne affettuosamente ribattezzata “PAN PAN” dagli sportivi dell’epoca. | |
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Tra i primi anni di corse ricordiamo ancora la PARIGI-DIEPPE, la PARIGI-AMSTERDAM-PARIGI, la PARIGI-BERLINO e la PARIGI-VIENNA. Quest’ultima registra ben 214 iscritti per un percorso di 1434 Km. ed è ottimamente organizzata dall’Automobile Club Francese. Vincitore assoluto è Marcel Renault che morirà l’anno successivo (1903) durante la PARIGI-MADRID. Alla direzione della fabbrica Renault subentrerà il fratello Louis al quale, ricorrendo il centenario di nascita, il Gabon dedica nel 1977 una serie di 6 francobolli. Il valore da 5 F. ricorda proprio la vittoria Renault nella PARIGI-VIENNA del 1902. Al secondo posto si classifica la Panhard-Levassor di Henry Barman che la cartolina ritrae al suo passaggio al controllo di Brégenz. |
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Come si può ampiamente notare Parigi è il polo centrale dell’automobilismo e, dalla capitale francese, prendono il via (sovente promossi da quotidiani importanti) innumerevoli tracciati nell’Europa. Si è propensi a sostenere che la prima vera competizione automobilistica di rinomanza internazionale sia stata la COPPA GORDON-BENNET del 1900, coppa offerta da James Gordon-Bennet ricchissimo direttore del quotidiano americano “New York Herald”. |
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| Il regolamento, curato dall’Automobile Club di Francia, prevedeva l’esclusiva partecipazione di squadre nazionali (massimo 3 auto) di vetture totalmente costruite nel paese concorrente e, assegnando ad ogni Paese un determinato colore (blu alla Francia, giallo al Belgio, bianco alla Germania, rosso all’America ma poi definitivamente all’Italia), dava praticamente origine ai colori nazionali (allora sponsorizzazioni) delle auto da corsa. | |
| La prima edizione si corre il 14 Giugno 1900 sul tracciato Parigi-Lione con la partecipazione di ben cinque concorrenti che rappresentano Francia, Belgio e Stati Uniti. Vince il francese Fernand Charron su Panhard-Levassor e con questa vittoria la Francia si candida ad organizzare l’edizione dell’anno successiva. | |
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La seconda edizione si corre quindi sul percorso Parigi – Bordeaux ed i concorrenti, come da regolamento, partono distanziati ad intervalli di due minuti. |
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Nel 1902 la Coppa Gordon Bennett diviene veramente internazionale e tutti i più importanti giornali la seguono con ampi servizi dei loro inviati speciali. |
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Sul percorso Parigi – Innsbruck vince l’inglese Edge su Napier consegnando all’Inghilterra il diritto di organizzare l’edizione del 1903 che viene però organizzata in Irlanda in quanto la legislazione inglese non permetteva la chiusura di strade per manifestazioni automobilistiche. |
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Nel 1903 partecipano Francia, Stati Uniti e Germania che, con la vittoria della Mercedes di Janatzy, provvede ad organizzare l' edizione successiva. Nel 1904 quindi nei pressi di Berlino (circuito di Taunus) vince nuovamente un francese: il pilota Théry che riconsegna alla Francia onori ed oneri per l’organizzazione del 1905. |
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Per questa edizione viene scelto un circuito assai montagnoso nei pressi di Clermont-Ferrand e, per la prima volta, partecipano anche tre FIAT con i piloti Lancia, Cagno e Nazzaro. |
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Vincenzo Lancia (nella cartolina con la scritta a mano “non classificata, vettura bruciata al 3° giro) prende subito il comando della corsa ma quando il suo vantaggio sfiora i sette minuti è costretto al ritiro per guasto meccanico: il radiatore della Fiat perde acqua e brucia il motore. |
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Cagno e Nazzaro si difendono bene ma vince nuovamente Théry aggiudicando ancora la coppa, ormai famosissima nel mondo, alla Francia. |
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Dopo questa ultima vittoria la Francia rinuncia alla nuova organizzazione mettendo la prestigiosa Coppa a disposizione di eventuali Nazioni interessate. Da allora la Coppa è conservata nella sede dell’Automobile Club di Francia e nessuno, dopo 100 anni, mai si presenterà per rimetterla in palio. La straordinaria avventura della gloriosa Coppa Gordon Bennett è definitivamente conclusa. Nel 2005 le Poste Francesi ricordano l’ultima edizione della Coppa disputatasi nel 1905. Per la commemorazione emettono un grande foglietto dove nel centro viene ricordato l’avvenimento e come corona sono ricordate le varie specialità di fare automobilistiche dai rallies alla formula 1, dai raids alle corse di durata. |
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E in Italia? Anche a casa nostra qualcosa si muove e si segnalano le prime manifestazioni automobilistiche nel 1895: la Torino-Asti (prima corsa Italiana) la Verona-Mantova-Brescia, la Torino-Pinerolo-Avigliana-Torino, la Limone-Cuneo-Torino, la Torino-Pinerolo-Saluzzo-Torino e molte altre. Ne parleremo alla prossima occasione. |
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Pinerolo: